Cura del glaucoma con il Laser micropulsato a 810 nanometri – Dr. Alberto Bellone

l glaucoma è una patologia sempre più frequente che colpisce le persone dopo una certa età (diciamo dall’età matura all’età presenile, all’età senile) ed è ancora una causa importante di cecità nel nostro mondo evoluto.
Il glaucoma si combatte in vari modi ma fondamentalmente abbassando la pressione dell’occhio e questo può avvenire riducendo la produzione del liquido o aumentando il deflusso dell’umore acqueo dell’occhio; tutte le terapie di solito utilizzano questa metodica, cioè sono molti i colliri perlopiù ad aumentare il deflusso, qualcuno a ridurre la produzione e i laser tradizionali sull’angolo sono laser che favoriscono il deflusso dell’umore acqueo; anche gli interventi chirurgici sono di solito volti a favorire il fatto che l’umore acqueo se ne vada dall’occhio.

Esiste una metodica nuova che è quella del laser micropulsato a 810 nanometri, quindi la lunghezza d’onda è quella dell’infrarosso: questo laser, grazie al fatto di essere micropulsato, permette una ciclofotoablazione dei corpi ciliari e praticamente crea uno shock su quella che è la parte dell’occhio deputata alla produzione dell’umore acqueo; quindi non avviene una distruzione dei corpi ciliari come avveniva con i laser ma con il micropulsato si ha solo una riduzione di quello che è l’umore acqueo prodotto.
Dunque l’indicazione si è estesa: da glaucoma assoluto refrattario (quindi quei glaucomi in cui l’occhio è dolente, rosso e la funzione visiva è ormai persa, dunque si ha uno scopo conservativo del bulbo oculare) si passa al nuovo laser micropulsato a 810 nanometri nella lunghezza d’onda dell’infrarosso; grazie alla micropulsazione dell’impulso possiamo andare ad agire su glaucomi ad angolo aperto, su glaucomi semplicemente refrattari alla terapia, quindi che non rispondono bene alla terapia medica e/o chirurgica, senza precluderci alcun trattamento, che possiamo aggiungere in futuro, di tipo filtrante, di tipo chirurgico o medico.
Parliamo di un trattamento nuovo, ripetibile, che si fa a occhio chiuso, dunque non in un ambiente sterile; si può fare ambulatorialmente, provoca un dolore di media entità che può durare al massimo 24 ore e ha la capacità di ridurre la pressione di circa il 30%, secondo gli studi che abbiamo a disposizione oggi, per almeno 18 mesi, quindi è molto promettente e apre delle nuove frontiere al trattamento del glaucoma cronico semplice.
La grande novità è dovuta al fatto che c’è il treno di impulsi e micropulsato, quindi non ha un effetto fotodistruttivo ma ha un effetto soltanto riducente la quantità di attività dei corpi ciliari, senza distruggerli.
I processi ciliari sono alla base del metabolismo della vita dell’occhio, non ci si può giocare e quindi vengono distrutti solo in casi estremi, mentre con il laser micropulsato possiamo andare a ridurne semplicemente l’attività in maniera ripetibile, non invasiva e con rischi bassissimi.