Femto Cataratta con ICL – Dr. Alberto Bellone

In questo video vi presento un intervento di estrazione di cataratta mediante l’ausilio di Femtolaser.
La particolarità di questo video sta nel fatto che questo paziente, 20 anni fa circa, ha impiantato un’ICL, che è una lente fachica che serve per la correzione della miopia elevata (fino a 20 diottrie circa); la lente non ha mai dato problemi ma lui 20 anni dopo ha sviluppato una cataratta e si è presentato di nuovo presso di noi per toglierla.

Abbiamo eseguito la frammentazione del cristallino e la capsuloressi con l’ausilio del femtolaser; come potete vedere la ICL è rimasta nell’occhio per 20 anni, non ha creato nessun tipo di alterazione, non ci sono alterazioni a carico dell’iride, non ce ne sono neanche a carico della cornea, non ci sono sinechie, non ci sono segni di infiammazione, non c’è glaucoma secondario e non c’è uveite.

Il fatto di sviluppare la cataratta dopo 20 anni fa parte del gioco in pazienti con una miopia di 20 diottrie, quindi non significa che sia stata colpa della lente fachica ICL.

Abbiamo deciso di eseguire l’intervento con il femtolaser come io di solito cerco di fare e come potete vedere il femtolaser ha fatto il suo lavoro ed è riuscito a passare attraverso l’ICL, che non ha minimamente inficiato il lavoro; si vede il piccolo segno che il femtolaser ha fatto sull’ICL, questo piccolo cerchio, questo piccolo taglio circolare sulla faccia posteriore dell’ICL e questo è dovuto al fatto che quest’ultima è molto vicina al cristallino e quindi, facendo la capsuloressi con il femtolaser, non è stato possibile salvarla; d’altronde questa ICL viene asportata, rimossa e viene poi mandata all’azienda STAAR dopo essere stata nell’occhio per 20 anni: noi le rimandiamo all’azienda e l’azienda così è in grado di dirci quali sono stati i processi biochimici di alterazione all’interno della lente dopo un impianto intraoculare durato così a lungo.

Il raggio laser del femtolaser è riuscito a passare attraverso l’ICL, che non ha cambiato i fuochi e non ha creato nessun tipo di alterazione nella procedura standard di asportazione della cataratta; come vedete la capsula posteriore è integra, la capsuloressi anteriore è stata condotta in maniera perfetta e l’unica difficoltà di questo intervento sta nel dover asportare l’ICL, che viene asportata con la tecnica delle due pinze: si lussa l’ICL in camera anteriore e una volta fatto viene poi presa con la pinza di McPherson e poi con una seconda pinza di McPherson viene asportata da un taglio di 2,7 mm, quindi si riesce a fare il tutto senza dover allargare e senza rompere la lente.

Alla fine io ho deciso di impiantare una lente a tre pezzi, che è la lente che io prediligo nei miopi elevati perché a mio avviso è la miglior lente da impiantare in un occhio miope, appunto, ma anche ad avviso di molti altri nostri colleghi lo è: consente di visualizzare bene la retina sia in fase di diagnostica (quindi la retina periferica), sia in fase chirurgica; questi sono pazienti che possono subire interventi di chirurgia vitreoretinica per distacchi di retina, per problemi alla retina, quindi bisogna sempre mettere in conto che un paziente miope elevato possa poi avere anche problemi alla retina, quindi la lente a tre pezzi è la mia scelta preferita.