TEN 6.04.2020 News della settimana

7. La prima lente intraoculare a profondità di campo aumentata: Lente Intraoculare Tecnis® Symfony. Questa lente si impianta con l’intervento di cataratta o per correggere la miopia, l’astigmatismo, l’ipermetropia e la presbiopia; essa offre una visione ampia e ad alta qualità, mentre gli effetti collaterali sono decisamente minimi. I pazienti possono riprendere le loro abituali attività in 24 ore e, successivamente all’intervento, non hanno bisogno degli occhiali da lontano. → Link

6. Cataratta senza bisturi: il femtolaser. Si tratta di una procedura innovativa per la cura della cataratta. La femtocataratta è uno degli interventi più sicuri e più riusciti e consiste nell’effettuare l’operazione senza l’utilizzo di bisturi e pinze, migliorando, inoltre, la precisione e la visualizzazione della struttura oculare. Non sono necessari punti di sutura e tutto l’intervento dura molto poco, circa 15-20 minuti. → Link

5. Empoli: reparto di oculistica si trasferisce in una casa di cura. In questo periodo di piena emergenza Covid-19 il reparto di oculistica, diretto da Fulvio Carraro, ha scelto di continuare a garantire la sua assistenza ai pazienti; tutta l’équipe, attrezzature mediche comprese, si sono trasferiti presso la Casa di Cura Leonardo a Sovigliana. Questo spostamento garantisce la presenza di una sala operatoria per le urgenze come degenerazioni maculari, distacco di retina o infezioni legate a traumi. Sono inoltre garantite terapie intravitreali e visite per il monitoraggio pre e post operatorio. → Link

4. Coronavirus: chiuso un reparto di oculistica. L’ennesimo caso di Coronavirus ha costretto a chiudere un reparto di oculistica a Roma, precisamente si tratta dell’ospedale Sant’Eugenio. Positivi al Covid-19 otto medici e circa dieci infermieri. Attualmente nella regione Lazio sono 51 gli operatori sanitari contagiati, tra ospedale, medici di famiglia e sanitari del 118: alcuni sono situati all’ospedale Spallanzani, altri in completo isolamento a casa.  → Link

3. Rischio lenti a contatto, ora vanno meglio gli occhiali: Parla un oculista dell’Umberto I. Anche gli occhi necessitano di essere protetti dal Covid-19. In questo periodo è importante indossare gli occhiali, perché essi difendono dalle goccioline, anche a distanza di 4 metri e una volta tornati a casa è importante lavarli bene. Per chi porta le lenti a contatto sarebbe consigliabile abbandonarle in questo periodo, oppure indossare degli occhiali neutri o da sole sopra di esse. Per chi non riesce a fare a meno delle lenti a contatto, è necessario utilizzare le monouso, in modo tale da poterle gettare via immediatamente, senza conservarle. Prestare inoltre attenzione a chi ha l’occhio secco: trattasi di pazienti più esposti perché hanno patologie immunodepresse. → Link

2. Studio hi-tech: la stimolazione cerebrale aiuta a vedere meglio. Una ricerca conferma che con la pratica si può imparare a vedere meglio, anche nel caso di pazienti diventati ciechi a causa di un trauma o di un ictus. L’apprendimento, però, richiede molto allenamento, dunque tempo. Tutto ciò potrebbe essere accelerato grazie a un sistema hi-tech indolore: si tratta di stimolazione cerebrale, di mini-scosse al cervello, non invasive, che possono influenzare la percezione e la memoria visiva in soggetti sani e anche con danno cerebrale. I risultati sono stati ottenuti da un team internazionale di esperti. Questa potrebbe essere una rivoluzione. → Link

1. Irite: come si manifesta l’infiammazione dell’iride? Questa infiammazione, se non trattata adeguatamente, può portare a glaucoma o cecità. L’Irite si considera acuta quando i sintomi (molto vari) insorgono all’improvviso e durano alcuni giorni, oppure cronica se i sintomi si sviluppano gradualmente e durano per più settimane. Le cause sono numerose, possono avere qualsiasi tipo di natura e i fattori di rischio che aumentano la possibilità di contrarre questa infiammazione sono, per esempio, la scarsa igiene e il fumo della sigaretta. La guarigione avviene in pochi giorni ma se la forma è cronica possono passare anche mesi o anni. La terapia dipende dalla gravità dell’infiammazione.        → Link