TEN 24.02.2020 News della settimana

7.  Maculopatia, glaucoma, cataratta: ogni anno 1,3 milioni di persone recuperano la vista grazie a ben 7.000 oculisti. Inoltre, ogni anno, l’Italia vive enormi e importanti progressi riguardanti le terapie mediche e chirurgiche e il livello di sicurezza è estremamente alt0. Matteo Piovella, presidente della Società Oftalmologica Italiana, si è occupato di fare il punto della situazione alla conferenza stampa del congresso nazionale della Società Oftalmologica Italiana, la prima società medico scientifica di specialità a essere fondata 150 anni fa in Italia. → Link

6. Pterigio: se la cornea si ammala. Si tratta di una crescita anomala di tessuto fibrovascolare della congiuntiva sulla cornea e viene causato da un’eccessiva esposizione ai raggi UV del sole oppure da un’irritazione grave; non dà sintomi se non in stadi più gravi. Non è una malattia che regredisce spontaneamente, anzi, tende a peggiorare . Il trattamento può essere di due tipi, cioè medico e chirurgico: il primo non è in grado di eliminare lo pterigio, bensì riduce i sintomi; il secondo è un intervento ambulatoriale nel quale si asporta e si ricostruisce il tessuto con un lembo di congiuntiva sana. → Link

5. Correzione di miopia, presbiopia, astigmatismo e ipermetropia: lente intraoculare TECNIS® Symfony. Si tratta della prima lente intraoculare a profondità di campo aumentata utilizzata con l’intervento di cataratta o facorefrattiva; essa offre uno spettro molto ampio di visione e la visione da vicino e intermedio è di gran lunga superiore alle IOL monofocali; gli effetti collaterali sono minimi rispetto alle lenti multifocali tradizionali, il tempo di recupero postoperatorio è minimo e la percentuale di indipendenza dagli occhiali per il lontano, l’intermedio e il vicino è decisamente alta.     → Link

4. Lenti a contatto o chirurgia refrattiva laser? Infezione della cornea: è un rischio che viene corso sia dai portatori di lenti a contatto, sia da chi si sottopone a una chirurgia refrattiva laser; la verità, però, è che l’infezione è poco frequente ma può in ogni caso arrecare gravi danni. Studi internazionali confermano che i portatori costanti di lenti a contatto (soprattutto se si dorme con esse) sono molto più a rischio rispetto a coloro che si sottopongono al laser; inoltre le nuove tecnologie hanno ulteriormente ridotto il rischio e si è estremamente preparati sotto il punto di vista diagnostico, terapeutico e anche sotto il punto di vista della sicurezza. → Link

3. Promosse le lenti a contatto per i bambini: per un futuro migliore. La Food and Drug Administration stessa ha dato il via libera, perché è stato confermato che non possono arrestare definitivamente la miopia, ma sono in grado di rallentarla, nei bimbi tra gli 8 e i 12 anni. È fondamentale che chi si occupa del bambino venga istruito per poter insegnare a quest’ultimo il corretto utilizzo della lente, nonostante sia semplice perché si tratta di lenti monouso che non richiedono particolare attenzione. La cosa assolutamente necessaria è che ci si affidi a un esperto oculista, soprattutto per controlli periodici. → Link

2. Chirurgia oculistica ambulatoriale in Salento: compiuti progressi importanti. L’8 Febbraio, a Specchia (Lecce), si è tenuto un convegno con importanti esperti di chirurgia oculistica, riguardante i grandi passi in avanti fatti dalla Chirurgia oculistica ambulatoriale nel Salento: rapidità, sicurezza, innovazione e professionalità di alto profilo fanno parte di ogni intervento. Ora è diventato semplice agire ambulatorialmente, anche se si parla di glaucoma o cataratta (circa 500mila operazioni all’anno, afferma il professor Michele Vetrugno): la vita può cambiare rapidamente.         → Link

1. Fumo passivo: proteggiamo i nostri bambini. Un’università cinese di Hong Kong ha dimostrato che l’esposizione prolungata al fumo passivo può causare, nei bambini, l’assottigliamento della coroide (strato nella parte posteriore degli occhi che contiene molti vasi sanguigni) e ne colpisce fino al 40%. Lo studio è stato effettuato su 1.400 bambini (6-8 anni), di cui 941 non erano esposti al fumo passivo; alla fine dello studio sono state misurate le coroidi dei bambini con una tomografia a coerenza ottica con sorgente spazzata: i ricercatori hanno scoperto che le coroidi dei bambini esposti a fumo passivo erano più sottili di 6-8 micrometri. → Link